Princess Juliana International Airport

Princess Juliana International Airport (Saint Martin)

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2012

DI COSA SI PARLA
L’Aeroporto Internazionale Principessa Juliana è lo scalo di Saint Maarten, sezione olandese dell’isola di Saint-Martin nei Caraibi.
Lo scalo prende il nome dalla Regina Giuliana dei Paesi Bassi, che era ancora Principessa Ereditaria quando la struttura venne inaugurata.
L’aeroporto Principessa Juliana è famoso per la pista di atterraggio lungo solo 2.180 metri, appena sufficiente per i Boeing 747. A causa di questo, gli aerei si avvicinano alla pista in maniera estremamente bassa, sorvolando la famosa Maho Beach, molto nota fra gli appassionati di fotografia aerea.
L’aeroporto è considerato uno tra i più pericolosi al mondo, sicuramente uno tra i più spettacolari 🙂
Questo sito http://www.oddee.com/item_93109.aspx lo considera il più pericoloso in assoluto.
Sito internet dell’aeroporto: http://www.pjiae.com/

La foto mostra l’atterraggio di un 777 dell’Alitalia, ed è stato pubblicata su Facebook, nella pagina di 3BMeteo http://www.facebook.com/3bmeteo, nel luglio 2012.
Tutta la discussione che ne è scaturita può essere visionata qui:
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151905483290455&set=a.292694325454.328196.98158430454&type=3&theater

Molti hanno avanzato l’ipotesi che la foto sia falsa. Il particolare che viene contestato più frequentemente è la (apparente) mancanza dell’ombra dell’aereo.

La foto è invece genuina e in questa pagina vengono spiegate tutte le contestazioni avanzate dagli utenti.

Dati della foto oggetto di indagine


FOTO TAROCCA?

No.
Non c’è alcun motivo di falsificare una foto quando ce ne sono molte altre simili, vere.
La stessa foto ad alta risoluzione:
http://jetphotos.net/viewphoto.php?id=7337678&nseq=10
C’è anche modo di contattare l’autore, che è anche su Facebook. E’ un professionista di foto di aerei! Non ha alcun interesse e alcun bisogno di falsificare una foto che NON è stata fatta per Facebook, ma per un sito specializzato di foto di aerei. Quel sito non pubblica foto false!
Decine e decine di foto simili. Decine e decine di video. E’ possibile verificare facilmente con Google. Tutto falso?
Questo è lo stesso atterraggio da altra angolazione:
http://www.planepictures.net/netshow.php?id=1122709

Due foto dello stesso atterraggio, riprese da fotografi diversi praticamente nello stesso momento. Quanto è plausibile che siano false entrambe?


Obiezione: L’AEREO E’ TROPPO BASSO

Ci sono aerei che atterrano anche più bassi. Questo è il video più esplicito del mondo, con un aereo che sicuramente atterra più basso di quello della foto:

Si vede anche chiaramente che non è che l’aereo provochi questo grande tsunami in acqua, ma giusto più o meno l’increspatura che si vede nella foto.
Dal video ho tratto questo impressionante fermo immagine, che mostra quanto sia basso l’aereo!

Stesso atterraggio, ripreso da altra angolazione; in questa foto potete rendervi conto della vicinanza della pista alla spiaggia e di come gli aerei siano costretti ad approcciarla prima possibile.


Obiezione: AEROPORTO PERICOLOSO, NON PUO’ ESISTERE

Abbiamo visto invece che l’aeroporto esiste. Questo sito spiega a che altezza arrivano gli aerei in quell’aeroporto. La seconda foto di questa pagina è impressionante:
http://www.oddee.com/item_93109.aspx


Obiezione: IL CARRELLO NON E’ A POSTO

No, è a postissimo. Il carrello di un 777 è fatto così per favorire l’atterraggio.


Obiezione: ALITALIA NON ARRIVA IN QUELL’AEROPORTO

Falso.
Andate qui: http://voli.idealo.it/aeroporto/Saint-Martin-SXM/ e vedrete che l’Alitalia ci vola. Da quella pagina senza cambiare niente cliccate sul bottone “Cerca”. Escono parecchi voli Alitalia!
L’Alitalia quest’inverno ha operato diversi charter su Maldive, Caraibi, Santo Domingo e altre destinazioni leisure per conto di Costa Crociere e diversi tour operators italiani….
Inoltre ci sono video che mostrano aerei Alitalia che atterrano e decollano da quell’aeroporto, per esempio questo:


Obiezione: RUMORE E OGGETTI CHE DOVREBBERO VOLARE VIA

In atterraggio i motori sono al 60% circa, e il reverse (motori che al posto di spingere l’aria all’indietro, la spingono in avanti) viene attaccata solo a carrello a terra. Questo atterraggio è molto scenico in quanto l’aereo fà la manovra di “raccordo”, ovvero “si mette parallelo alla pista” a pochi metri dalle teste dei bagnanti, ma in un aeroporto più canonico avverrebbe sostanzialmente la stessa cosa, in quanto la normativa internazionale a riguardo recita che l’aereo deve arrivare a inizio pista a non meno di 15 metri con un’angolo di 3° verso il muso.
Testimonianza di Filippo Fontanive: “Ci sono stato due volte. Gli aerei in atterraggio fanno solo rumore, neanche un minimo di turbolenza per chi è sulla spiaggia. Le turbolenze ci sono eccome in decollo perché utilizzano la stessa direzione in pista per decollare, infatti attorno a questa spiaggia sono sparsi dei cartelli con un attenzione per pericolo di morte..”
Infatti qualche problema per le persone e le cose c’è, ma quando un aereo DECOLLA, non quando ATTERRA, proprio per la terrificante spinta dei motori necessaria per il decollo, che avviene dall’altra parte, quindi tutta la potenza viene riversata in spiaggia. Si veda a questo proposito questo video:

Alla ragazza del video succede esattamente il problema che le autorità locali segnalano (vedi dopo quando si parla di cartelli di avvertimento).


Obiezione: I BAGNANTI NON SEMBRANO TURBATI

Infatti non lo sono! Si divertono! Quell’aeroporto è uno dei richiami turistici dell’isola. L’aeroporto richiama ogni anno tantissimi appassionati di fotografia agli aerei. Nonostante la pericolosità, non si sono verificati incidenti di rilievo.
La gente è abituata.
Il mondo è pieno di questi bizzarrie! A Gibilterra nell’aeroporto c’è un passaggio a livello!
Godetevi queste meraviglie senza pensare di vivere dentro una specie di Matrix!


Obiezione: IL GOVERNO LOCALE DOVREBBE CHIUDERE LA SPIAGGIA

Infatti ci hanno provato, ma i turisti non ne vogliono sapere: è troppo “adrenalinico” farsi passare un 777 sulla testa!
Numerosi cartelli avvertono del pericolo, come questo:
http://3.bp.blogspot.com/-x9LhtMW4MrI/TxkiR3qoJ4I/AAAAAAAAAnY/OlxEsUHQees/s1600/SXMDanger.jpg

Obiezione: MANCA L’OMBRA DELL’AEREO
Questa è l’obiezione più frequente, ma l’ombra invece c’è, solo che bisogna capire dove guardare.
Probabilmente la cercate sulla spiaggia in corrispondenza del bagnante in primo piano, ma l’aereo non è SOPRA quel bagnante ma molto, molto più in fondo!
Leggete il prossimo capitolo di questa pagina per capire meglio la questione della prospettiva.
L’ombra c’è e si vede: la pista si trova al centro del paracarri colorato di rosso in due zone diverse. L’ombra dell’aereo, o meglio, l’ombra della pinna di coda, si trova in corrispondenza del paracarro verniciato di rosso (prendete la sagoma del bagnante in primo piano e guardate dritto sulla sua verticale … incoccerete l’ombra!).
Utilizzate la foto ad alta risoluzione e dovreste trovarla più facilmente: http://jetphotos.net/viewphoto.php?id=7337678&nseq=10
Oppure andate qui, dove un gentile utente (Uzname Mancus) ha fatto pure un disegnino: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=4020071393522&set=a.4020071313520.153244.1633532868&type=1&theater


Obiezione: LE PERSONE NON POSSONO ESSERE SOTTO L’AEREO!

L’aereo non passa letteralmente SOPRA le persone; dalla foto si capisce poco perchè ovviamente una foto è bidimensionale. Quindi non è possibile comprendere appieno le distanze e questo porta anche a fare raffronti errati tra le dimensioni delle persone e le dimensioni dell’aereo. Per capire dove passa l’aereo dovete guardare i video che ci sono in rete, oppure guardare questa foto qua:
http://jetphotos.net/viewphoto.php?id=5970788&nseq=135

Potete chiaramente vedere che le persone stanno un po’ da una parte e un po’ dall’altra e l’aereo passa in una specie di corridoio virtuale.
Nella foto oggetto di questa indagine (guardatela in alta risoluzione) ci sono le persone che salutano l’aereo e che lo fotografano (a destra della tipa con la maglietta verde) e sono (per noi) di spalle! Questo significa che l’aereo è AL DI LA’ di quelle persone, e che il bagnante in primo piano è in realtà molto lontano dall’aereo e molto vicino all’obiettivo della macchina fotografica (ecco perchè sembra un gigante!).
L’aereo sta passando nella zona delimitata da una parte e dall’altra da dei paracarri rossi. La vedete? Fateci caso: non ci sono bagnanti in quella zona! Vedete come inganna la mancanza di tridimensionalità della foto?
Questo lo stesso atterraggio, da altra angolazione, da distanza più ravvicinata che consente di avere un’idea più precisa delle distanze reali:
http://www.planepictures.net/netshow.php?id=1122709


PROSPETTIVA

Quando analizzate delle foto, bidimensionali per forza di cose, dovete sempre considerare la prospettiva, altrimenti nella foto qui sotto potreste pensare che l’uomo al centro con il cappello bianco abbia una mano sul carrello dell’aereo!
http://jetphotos.net/viewphoto.php?id=7375529&nseq=101


MOVENTE

Quando si fa questo tipo di indagine è importante verificare se c’è un movente, uno scopo, che possa giustificare l’azione di falsificazione, proprio come quando si indaga su un delitto: quale è il movente?
Cosa si vorrebbe dimostrare con questa foto?
Che c’è un aereo che vola bassissimo sopra una spiaggia e poi atterra su una pista cortissima distante pochi metri?
E’ la verità! Non c’è alcun bisogno di costruire prove false per giustificare una cosa che è già provata come vera da altre centinaia di foto! Ci sono decine di foto e di video che lo provano, nonchè migliaia di turisti che assistono periodicamente all’evento: quella spiaggia è famosa proprio per quello, tanto che è meta di fotografi di velivoli civili.
Se ammettete che centinaia di foto e video sono vere e che esistono migliaia di testimoni, la cosa più semplice e plausibile da pensare è che anche questa foto sia vera.
Se ammettete che questi atterraggi avvengono in quell’aeroporto, dovete perciò semplicemente trovare una spiegazione alle apparenti stranezze, perchè non sembra esserci ombra, perchè il carrello non sembra a posto, eccetera .. ma tutti questi interrogativi hanno una spiegazione semplice e razionale, è sufficiente analizzare ogni cosa senza preconcetti e aprendo la propria mente per imparare cose nuove.

CREDITS
Per costruire questo articoletto mi sono avvalso, oltre che della mia, anche della “testa pensante” di alcuni utenti di Facebook. Grazie a tutti loro, quindi. Ne cito qui qualcuno in ordine casuale, se qualcuno si sentisse dimenticato sappia che non l’ho fatto apposta e basta che mi avverta e lo aggiungo subito: Paolo Perbellini, Aristide Miraglia, Giando Sax Mura, Anna Atzori, Adriano Fidanza, Filippo Fontanive, Uzname Mancus.

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2 risposte a Princess Juliana International Airport

  1. Giandosax ha detto:

    GRAN BEL LAVORO 😀

  2. Paolo Perbe ha detto:

    Bello! Leggo solo adesso. Il tutto ben dettagliato, complimenti 🙂

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